lunedì 28 agosto 2017

Fiori di Bach


I Fiori di Bach, conosciuti anche come floriterapia, sono una rimedio naturale basato sulle sostanze energetiche estratte da fiori selvatici raccolti in luoghi incolti nelle prime ore del mattino, lasciati in immersione in acqua di fonte esposta al sole oppure fatta bollire.

Il metodo di estrazione dei principi curativi dai fiori, l’azione e l’efficacia furono studiati e perfezionati nel secolo scorso.
Il medico inglese Edward Bach abbandonò la medicina ufficiale per cominciare a seguire l’omeopatia e approfondire l’analisi delle cause  psicologiche delle malattie.

Al riguardo, Bach sosteneva la necessità che tale forma di terapia dovesse essere semplice e accessibile a tutti, in quanto a suo dire chiunque avrebbe le potenzialità e le sensibilità necessarie per effettuare autodiagnosi e autopratica. 
Sosteneva inoltre che la terapia dovesse avere carattere preventivo e scevra di effetti collaterali.

Alla base della floriterapia di Bach è il principio secondo il quale, nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione le sue emozioni e la sua personalità, le quali determinerebbero il sintomo manifesto nel fisico: il singolo fiore sarebbe in grado di dare il via al processo di trasformazione dell'emozione negativa nel suo tratto positivo, con una conseguente scomparsa del sintomo fisico, essendo quest'ultimo ritenuto il disturbo finale di un disagio originatosi a un altro livello, molto più profondo.

I primissimi fiori scoperti da Bach furono i cosiddetti "12 Guaritori", che il medico gallese iniziò prontamente a sperimentare prima su sé stesso e poi sui suoi pazienti; gli altri 26 vennero scoperti poco tempo dopo. 
Bach consigliava di cogliere i fiori nel periodo di massima fioritura e nelle prime ore del mattino di un giorno assolato, senza nubi in cielo; il fiore integro veniva posto in una ciotola d'acqua di sorgente nel campo dove era stato raccolto e veniva trattato secondo il metodo del sole. 
L'altro metodo, detto della bollitura, consisteva nel far bollire le gemme o i boccioli sui propri rametti. Questi sono gli unici due metodi di preparazione riportati nelle opere del medico gallese.

I "12 guaritori":
Agrimony (Agrimonia), per chi nasconde i propri tormenti dietro una facciata gaia e cortese;
Centaury (Centaurea minore), per chi ha mancanza di volontà, chi è facilmente influenzabile o esageratamente altruista;
Chicory (Cicoria comune), per chi ama in modo possessivo, cercando di fare tutto il possibile per essere ricambiato;
Rock Rose (Eliantemo), per chi è preso da grande paura e panico;
Gentian (Genzianella autunnale), per chi si abbandona al pessimismo, si scoraggia e si deprime facilmente;
Mimulus (Mimolo giallo), per chi ha paura o ansia di origine conosciuta;
Impatiens (Balsamina dell'Himalaya), per chi è impaziente e non sopporta interferenze coi suoi ritmi;
Cerato (Piombaggine), per chi non ha fiducia in sé e chiede continuamente consiglio ad altri;
Scleranthus (Fiorsecco, Scleranto o Centigrani), per chi è indeciso tra due scelte;
Vervain (Verbena), per chi si lascia trasportare troppo dall'entusiasmo e ha un forte senso di giustizia;
 Water Violet (Violetta d'acqua), per chi ama stare da solo e talvolta è orgoglioso;
 Clematis (Clematide), per chi sogna ad occhi aperti, vivendo più nel futuro che nella realtà.

I "7 aiuti":
  • Rock Water (acqua di fonte), per chi è molto rigido nel suo modo di essere e desidera essere d'esempio;
  • Wild Oat (Forasacco maggiore), per chi è insicuro sul ruolo da svolgere nella vita;
  • Heather (Brugo), per chi non ama stare solo e attacca spesso bottone, pur di poter parlare con altri e chi è egocentrico;
  • Gorse (Ginestrone), per chi prova grande disperazione e si sente come bloccato;
  • Olive (Olivo), per chi è esausto a causa di fatica fisica o mentale;
  • Oak (Quercia), per chi non riesce a staccare, lavora molto e non si arrende mai;
  • Vine (Vite), per chi prova desiderio di dominare gli altri.


I "19 assistenti":
  • Holly (Agrifoglio) prova rabbia, invidia e odio, sentimenti negativi forti nei confronti degli altri;
  • Honeysuckle (Caprifoglio comune), per chi ha nostalgia del passato o chi ha nostalgia di casa;
  • Hornbeam (Carpino bianco), per chi non riesce a cominciare la giornata con la giusta energia;
  • White Chestnut (Ippocastano bianco), per chi ha pensieri costanti e indesiderati, e desidera pace mentale.
  • Sweet Chestnut (Castagno dolce), per chi prova un'ansia estrema, dove non si vede altro che distruzione;
  • Red Chestnut (Ippocastano rosso), per chi prova apprensione per i propri cari;
  • Beech (Faggio selvatico), per chi desidera vedere più bellezza ed è talvolta intollerante con gli altri e li critica;
  • Chestnut Bud (Gemma di Ippocastano bianco), per chi ripete sempre gli stessi errori;
  • Larch (Larice comune), per chi ha una bassa stima di sé, e ha paura di fallire;
  • Crab Apple (Melo selvatico), per chi ha necessità di pulizia nel corpo o nella mente;
  • Cherry Plum (Mirabolano), per chi ha paura di perdere la ragione e l'autocontrollo;
  • Walnut (Noce), per chi deve affrontare grandi cambiamenti e necessita di protezione dalle influenze esterne;
  • Elm (Olmo inglese), per chi si sente sommerso di responsabilità;
  • Pine (Pino silvestre), per chi ha un forte senso di colpa;
  • Aspen (Pioppo tremulo), per chi ha paura di cose vaghe, indistinte, e senza apparente motivo;
  • Wild Rose (Rosa canina), per chi si abbandona alla rassegnazione e all'apatia;
  • Willow (Salice giallo), per chi prova amarezza e risentimento;
  • Mustard (Senape selvatica), per chi si sente momentaneamente infelice e non sa dire il motivo;
  • Star of Bethlehem (Ornitogalo o Latte di gallina), per chi ha subito uno shock emotivo.
Rescue Remedy

Combinando insieme due o più fiori si possono ottenere miscele personalizzate, rivolte cioè a un'esigenza particolare e soggettiva. Esiste tuttavia una combinazione predisposta dallo stesso Bach per un uso generale: si tratta del rimedio di emergenza chiamato Rescue Remedy, una miscela di cinque fiori, che secondo Bach sarebbe utile in situazioni più acute: fortissimi stress, attacchi di panico, svenimenti, brutte notizie ecc., ma anche traumi di natura fisica. Oltre che per bocca, questo rimedio può essere applicato anche sulle tempie o sui polsi, o direttamente sulla parte dolente. Consiste in una miscela di:

  • Star of Bethlehem, contro lo shock improvviso;
  • Rock Rose, contro il panico o il terrore:
  • Impatiens, per riportare la calma;
  • Clematis, contro la tendenza a cedere, la sensazione di allontanamento appena prima di svenire;
  • Cherry Plum, contro la paura di perdere il controllo, di andar fuori di testa.

È l'unico rimedio che, d'ordinario, non è preparato esclusivamente in forma liquida, ma anche in compresse di lattosio e in pomata. In ques'ultima formulazione, chiamata "Rescue Cream" è aggiunto il Crab Apple, il rimedio di purificazione, per il suo effetto depurativo; può essere utile in diverse occasioni: traumi, piccole eruzioni cutanee, dolori e tensioni muscolari, pelle disidratata ecc.


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